Progetti per un concorso di nuove scuole in sostituzione a edifici esistenti

Anno 2022

L’idea progettuale si delinea a partire da un origami che si adagia sul lotto, con una forma sinuosa in pianta e falde triangolari in copertura. La superficie piegata della copertura si ripropone anche in prospetto in nervature che avvolgono il volume fino all’attacco a terra. Questa “pelle” disegna uno spazio in parte coperto, in parte solo ombreggiato e funge da filtro tra l’interno e l’esterno creando un percorso perimetrale che permette di raggiungere separatamente le varie sezioni. In corrispondenza dell’ingresso principale si discosta dalla facciata dell’edificio per creare uno spazio più aperto per l’accoglienza dei bambini.

Il movimento del sole, creando giochi di luci e ombre, rende mutevole nell’arco della giornata questo spazio “filtro” e le facciate dell’edificio, facendo percepire dall’interno il passare del tempo.
Gran parte dell’edificio è sviluppato al piano terra; soltanto una porzione a 2 piani, posta in testata, evidenzia l’ingresso con la sua ampia area di accoglienza a doppio volume. Da qui si snodano le varie sezioni dalla più vicina alla più lontana, in funzione dell’età dei bambini: più vicine per i più piccoli.
La forma sinuosa in pianta, oltre a modificare la percezione degli ambienti interni al procedere, è stata pensata per salvaguardare alcune delle alberature poste nella corte interna della scuola esistente.

 

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Il progetto per la realizzazione della nuova scuola si ispira alla girandola, che ruota con il vento e colora i momenti di gioco dei bambini.
Il particolare, l’edificio nasce dall’accostamento di 4 volumi uguali a pianta rettangolare ruotati di 90° uno rispetto all’altro. Tre di questi ospitano ciascuno una sezione completa ed i relativi servizi, mentre nel quarto volume abbiamo l’ingresso e gli spazi comuni (mensa, aule speciali, segreteria …).

La copertura a falda piana inclinata, sbordando rispetto al perimetro murario e avvolgendo il volume fino all’attacco a terra, crea un doppio portico “sghembo”, che aggiunge dinamicità all’edificio.
Inoltre, l’inclinazione dal basso verso l’alto invita al movimento e ad alzare lo sguardo per ammirare il cielo e le nuvole.
Questa “pelle” disegna uno spazio coperto, protetto dal sole e dalla pioggia diretti, funge da filtro tra l’interno e l’esterno e crea un prolungamento dell’aula verso il giardino.
Il movimento del sole, creando giochi di luci e ombre, rende mutevole nell’arco della giornata questo spazio “filtro” e le facciate dell’edificio, facendo percepire dall’interno il passare del tempo.